Attenzione

ATTENZIONE: se non condividerai questo blog sulla pagina facebook di 10 amici qualcosa di molto brutto ti accadrà. J. F. Edwards di Cheltnham, Inghilterra, non ha condiviso il blog e dopo dieci giorni ha perso il lavoro. Silvio B. di Arcore, Italia, ha ignorato questo avviso e dopo tre giorni ha perso la carica di Primo Ministro. J.F. Kennedy di Brookline, Massachusset, ha preso sottogamba questa catena e cinque giorni dopo è morto. È tutto vero.

giovedì, novembre 24

Parabola#8 di Zani ai Metereopatici

Vi era un uomo nella città di Praticillo Piragna che trascorreva il suo tempo nel modo più normale possibile. Aveva un lavoro stabile che gli permetteva di mantenersi e una casa modesta. Non aveva particolari vizi né virtù. Non sosteneva alcun uomo o corrente politica e non si era mai sposato. Non aveva nemmeno cercato una consorte poiché semplicemente non gli importava farlo.

Un giorno successe che mentre egli stesse firmando alcuni documenti fiscali un Angelo gli apparve e gli disse ch'era stato prescelto:

-Tu guiderai il popolo verso la terra promessa, poiché tu sei il prescelto e grande sarà il tuo nome nel libro dei secoli! -

- no grazie. - rispose l'uomo.
E tornò a firmare documenti fiscali.

martedì, novembre 22

Parabola#653 di Zani ai Pigmei

Vi era un uomo nella città di Fregene che aveva due figli.
Il primo era il figlio prediletto e riceveva le attenzioni amorevoli del padre sin da quando era nato, sicchè era il primogenito.
Il secondo non era considerato dal padre e cercava in ogni modo di entrare anch'egli nelle sue grazie ma senza mai riuscirvi.
Un giorno il padre si ammalò gravemente e chiamò i due figli al suo capezzale.
Egli disse ai due: - Figli miei, so bene che vi ho sempre trattati in modo diseguale e...-

ma non poté finire perché morì improvvisamente.

I due fratelli si guardarono confusi e non seppero mai cosa il padre avesse voluto comunicargli.

lunedì, novembre 21

Parabola#44 di Zani agli amici di merende

A quei tempi v'erano, nel paese di Scroforìo, un uomo immensamente bello e un uomo immensamente brutto.
L'uomo immensamente bello era sempre circondato da ammiratori e ammiratrici che lo lodavano a ogni passo ch'egli facesse e lo servivano e lo riverivano come fosse un dio in terra.
L'uomo immensamente brutto faceva una vita solitaria e reclusa poichè la gente ne evitava la presenza, repulsa dal suo aspetto sgradevole.
L'uomo immensamente brutto rivolgeva le sue preghiere disperate ai cieli:
-Oh, possa io ben provare un giorno il calore della fiamma di un amico, qualcuno che non rifugga le mie grottesche sembianze. Oh misero me! Oh misera la mia vita!-
L'uomo immensamente bello, invece, aveva tutto ciò che desiderasse e tanto era il suo diletto.
Un giorno l'uomo immensamente bello e l'uomo immensamente brutto si scontrarono con i loro carretti in uno spaventoso incidente frontale e entrambi riportarono grandi ferite al volto ma mentre l'uomo immensamente bello divenne sfigurato l'uomo immensamente brutto non peggiorò.