Il dente che và levato.
La presentazione del sottoscritto.
Mi chiamo Giovanni e sono nato e vivo in Italia, un paese che non sarà mai una potenza mondiale ma neanche il peggiore al mondo.
Mi sono diplomato come art-director e mi ritengo un creativo.
Canto in due band di cui non farò mai il nome e il mio rapporto con la musica è come quello tra il reverendo Joseph Murphy e un bambino sordo.
Carnale.
Provo ribrezzo verso chi non vuole cambiare, con la scusa delle tradizioni.
Non sopporto l'ipocrisia di chi trasforma un perfetto idiota in un martire.
Disprezzo ogni forma di dogmatismo, televisivo e non.
Odio visceralmente chi si impone senza dare una possibilità di difesa.
Rifiuto le religioni, le etichette, i taboo, l'esser schiavi d'un sistema corrotto e la liquerizia.
Amo il mio gatto.
Giò sostava ansimando accanto al tavolo. Con la mano destra reggeva ancora la pinza d'acciaio sgocciolante.
Il tavolo di plastica bianca da quattro soldi era macchiato verso il centro da una piccola pozza di liquido rosso scuro.
Quando il dolore in bocca iniziò finalmente a diminuire Giò guardò verso il centro del tavolo, mostrando un sorriso sanguinolento, folle e incompleto:
proprio in mezzo al tondo rosso giaceva, come un principe su un trono cremisi, un bellissimo incisivo.
"sgocciolante"?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
RispondiEliminaSi. Sgocciolante.
RispondiEliminada
sgocciolàre [zgotʧo'lare]
v.intr. e tr.
1 vintr
gocciolare, cadere a gocce
2 vtr
far cadere le ultime gocce
-è una bella cosa avere a disposizione e GRATIS la punteggiatura ma non esagerare con i punti interrogativi. Si capisce anche con uno, chiunque tu sia.